Intervista a Joseph Luraschi – Chiropratica & Salute

Scegliere il college di Chiropratica da frequentare può essere piuttosto difficile visto che le varie scuole sono sparse per il mondo e i costi di iscrizione sono diversi tra loro.

La decisione è importante, la scuola che sceglierete determinerà che tipo di chiropratico diventerete e di che tipologia di chiropratici vi circonderete. Non lasciate che sia solo la retta scolastica a influenzare le vostre scelte. Per fare un po’ più di chiarezza sulle principali differenze tra le varie scuole del mondo è importante innanzitutto avere un’idea di dove si vorrà praticare la professione una volta concluso il percorso di studio.

La Chiropratica è insegnata in lingua inglese in quasi tutti gli istituti del mondo. Fanno eccezione la Francia, ove le lezioni si tengono nella lingua d’oltralpe e in parte la Spagna, dove i corsi iniziano in spagnolo per poi terminare in inglese. Ciò che rende valida una laurea conseguita in un college di chiropratica è l’accreditamento da parte di organizzazioni esterne il cui lavoro è quello di determinare se i programmi didattici, e quindi ciò che viene insegnato nelle varie scuole, è all’altezza degli standard mondiali della chiropratica.

L’accreditamento degli istituti statunitensi è curato dal CCE, COUNCIL ON CHIROPRACTIC EDUCATION riconosciuto dal Dipartimento dell’Educazione. In Europa e in Sud Africa invece il compito è a carico della ECCE, European Council on Chiropractic Education. Le scuole canadesi invece vengono accreditate dalla CFCREAB, Canadian Federation of Chiropractic Regulatory and Educational Accrediting Boards, mentre nelle restanti aree geografiche opera CCEA, Council on Chiropractic Education Australasia. I requisiti richiesti per esercitare la professione di chiropratico variano da paese a paese. Di conseguenza variano anche i requisiti da detenere per accedere ai National Boards, gli esami di abilitazione. Negli Stati Uniti per esempio ognuno dei 50 stati ha le sue leggi ben specifiche su chi può o non può sostenere gli esami di abilitazione alla professione. Alcuni stati, come lo stato di New York, richiedono la laurea ottenuta in uno dei college accreditato dal CCE. La Florida invece richiede che prima di laurearsi in chiropratica occorra aver conseguito un Bachelor, una sorta di minilaurea senza la quale non si può accedere agli esami. In Europa la situazione è differente: per poter lavorare in un qualsiasi stato dell’Unione occorre aver conseguito la laurea da un college accreditato ECCE.

Ci sono molte nozioni burocratiche piuttosto complesse da capire ma cerchiamo di soffermarci sulle vere differenze esistenti tra scuola e scuola. Il mondo delle università di chiropratica può essere grossolanamente diviso in due tronchi:

le Evidence Based, scuole dall’orientamento più scientifico e le scuole più tecniche e filosofiche.

Le prime tenderanno a insegnare ai futuri chiropratici la scienza, la logica e il dialogo con le altre professioni mediche, sempre rispettando gli studi scientifici. Le seconde invece si concentrano più sull’arte e sulla filosofia chiropratica e su molte più tecniche
di aggiustamento. Non vogliamo dire, ovviamente, che una tipologia sia meglio dell’altra perché comunque una volta ottenuta la laurea ognuno può esercitare la sua professione dandole l’impostazione che preferise. E il bello comincia dopo:
la scuola è un percorso che dobbiamo affrontare tutti anche solo per poterci definire chiropratici, e nel mondo c’è un disperato bisogno di più chiropratici.

Ciò che consigliamo a chiunque voglia intraprendere studi di chiropratica è di individuare due o tre college e, se ne si ha la possibilità, di andare a visitarli in uno dei cosiddetti Open Day che le univeristà organizzano di frequente, così da respirare l’aria del campus, vedere di persona le strutture e capire anche tutto quello che c’è attorno. Andarsene da casa per un minimo di 5 anni è un bell’impegno e la città che ospita il college ricoprirà un ruolo importante nella scelta.

Tornando a parlare delle differenze delle scuole, negli Stati Uniti quasi tutti i college rilasciano un D.C., Doctor of Chiropractic, ma prima di poter cominciare col programma di studi, della durata di 14 trimestri, è necessario aver completato 90 ore di credito formativo in corsi chiamati Undergraduate simili a degli esami universitari italiani con materie di base come anatomia, chimica, biologia.

Di solito le scuole di chiropratica statunitensi offrono agli studenti la possibilità di frequentare queste ore di lezione, in un percorso di circa due anni. In Europa la situazione è diversa perché tutti i college di chiropratica rilasciano un Master in Chiropratica di 5 anni a ciclo unico cui si può accedere dopo il diploma di scuola media superiore. Ci sono tuttavia delle eccezioni inerenti al tipo di scuola superiore frequentata.

Tutto ciò implica che se un chiropratico laureato in Inghilterra o in Spagna, con in mano un Master, volesse esercitare la sua professione negli Stati Uniti, in uno stato dove il requisito per accedere all’esame di ammissione è quello avere un D.C. non potrebbe lavorare in quello stato.

La situazione italiana. Nel nostro paese la professione è riconosciuta dal 2007 ma non abbiamo ancora una scuola. Per divenire membri dell’Associazione Italiana Chiropratici (chiropratica.it), nata nel 1974 con lo scopo di regolamentare e salvaguardare la professione, occorre aver conseguito la laurea in un college accreditato.

Gli studenti italiani che si diplomano alle scuole superiori e vogliono studiare chiropratica si orientano solitamente verso gli Stati Uniti, l’Inghilterra, la Francia e la Spagna ma dal 2018 con ogni probabilità potranno scegliere di studiare in Italia perché grazie a una collaborazione tra l’Associazione Italiana Chiropratici e la LIFE University di Atlanta (life.edu) dovrebbe prendere il via il primo corso italiano di laurea in chiropratica.

Se tutto andrà come deve andare si tratterà del primo corso Life che rilascerà un D.C., Doctor of Chiropractic, al di fuori degli Stati Uniti e che darà ai chiropratici la possibilità di lavorare ovunque negli States e quindi anche nel resto del mondo, e di poter frequentare parte del percorso di studi sia a Roma che ad Atlanta, e viceversa per gli studenti americani. Sarà un passo importantissimo per la chiropratica in Italia e in Europa.