Physis Tech - Trattamenti per la salute

TERAPIA LED – IL DEPLIANT

PhysisTech vuole essere la simbolica sintesi del pensiero filosofico che dagli antichi Greci, da Eradel-clito ad Ippocrate, si è evoluto e tramandato fino ai tempi moderni.

filosofiaQuando i primi filosofi pronunciano il termine Physis, essi non si riferiscono ad una parte o ad un aspetto dell’essere, ma all’essere stesso, nella sua accezione di “essere illuminato”. Non a caso l’origine di tale termine va ricercata nella radice indoeuropea bhu, che significa “essere”, e bha, che significa “luce”. Pertanto Physis sta ad indicare “l’essere nel suo il-luminarsi”.

Con Eraclito l’Essere, che non conosce né nascita né morte, si sostituisce alla semplice non-mortalità degli dei olimpici. L’Essere diviene, quindi, la vera divinità della filosofia poiché, come scrive il filosofo, “non lo fece alcuno tra gli dei o tra gli uomini, ma sempre essa era è e sarà: fuoco sempre vivente, che si ac cende e si spegne secondo giusta misura”.

Altro ter-mine per indicare la sempiterna divinità è Kosmos, che è ancora Eraclito a definire come “non il mondo o l’universo, ma il loro ordine e la loro armonia”. Si fa strada il concetto dell’uomo come riflesso dell’universo (“Come sopra così sotto”, afferma secoli più tardi Ermete Trismegisto): all’armonia dei cieli e del creato corrisponde l’armonia dell’uomo, nel suo insieme di spirito, mente e corpo. L’uomo, quindi, nient’altro sarebbe se non un essere che racchiude in sé la perfezione dell’universo. Il microcosmo come il macrocosmo. Secondo Ippocrate, spesso definito il padre della me-dicina moderna, un “calore innato mantiene la linfa vi-tale” in movimento, ed una particolare forma di questo calore, il “fuoco sacro”, protegge dalle malattie. Tale forza guaritrice, “Vis medicatrix naturae”, altro non è che energia vitale.

Per Claudio Galeno di Pergamo Phy-sis sta ad indicare un’energia che compenetra tutto ciò che vive, e per questo responsabile della salute e della crescita. Nove secoli dopo Avicenna è convinto che la salute dipenda da un’energia vitale, una sostanza im-materiale paragonabile ad un raggio di luce. Verso la fine del XVIII secolo il medico Samu-el Hahnemann, colui che sviluppa il concetto di omeopatia, concepisce la salute come diretta conseguenza del libero movimento della “forza vitale”, dotata di intelligenza ed in grado di te-nere costantemente sotto sorveglianza il corpo; la malattia si manifesta a causa di disturbi ener-getici che rendono il corpo indifeso.

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Negli anni Venti del secolo appena trascorso Lak-hovsky, di origine russa e naturalizzato francese, elabora la teoria della vibrazione delle cellule, ognuna con una specifica frequenza. Secondo le sue teorie le malattie hanno origine dallo squilibrio della vibrazione cellulare. Ed arriviamo ad Albert Einstein, secondo cui la stessa materia è una forma d’energia.

Quando il corpo vibra in sintonia con le forze dell’Universo, allora, e solo allora, mantiene il suo equilibrio e la sua armonia.