La Cura della Chiropratica

AIUTO HO LA SCOLIOSI

Cosa bisogna sapere e cosa si può fare

Con questo articolo vorrei fare un po’ di chiarezza su cos’è la scoliosi e come la si può migliorare con la chiropratica, essendo la colonna vertebrale il pane quotidiano di noi chiropratici.

La Cura della Chiropratica

Prima di capire la scoliosi bisogna rivedere l’anatomia della colonna vertebrale, perché troppo spesso il non sapere una cosa porta a spaventarsi di un’altra e al non sapere come agire.

La colonna vertebrale è composta da: 7 vertebre cervicali, 12 toraciche (o dorsali), 5 lombari, 5 sacrali che fuse assieme formano l’osso sacro e 4/5 coccigee che fuse assieme formano il coccige.

Queste vertebre si articolano tra di loro con i famosi “dischi intervertebrali” (ricordate l’ernia del disco?).

Guardando la colonna lateralmente ci sono curve anatomiche normali chiamate lordosi e cifosi che ci permettono di avere la mobilità che ci serve giorno per giorno per muoverci e per ammortizzare il peso della forza di gravità.

Mi capita molto spesso che alcuni pazienti si presentino nel mio studio dicendomi che hanno dolore perché hanno la lordosi o hanno la cifosi e mi verrebbe da sorridere e rispondergli “anche io ho la lordosi e la cifosi, anzi ne ho più di una, ho la lordosi cervicale e lombare, e ho la cifosi dorsale e sacrale” e mi trovo spesso a spiegare loro la terminologia da usare e questi paroloni che molto spesso li spaventano.

Quando invece guardiamo la colonna vertebrale dal davanti o da dietro dovremmo vedere una linea dritta dalla testa al bacino…ma non sempre è così.

La scoliosi è una deviazione, una curva laterale della colonna vertebrale non modificabile volontariamente che non salta fuori da un giorno all’altro, ma si sviluppa piano piano fin dall’infanzia, molto spesso in seguito o a un trauma o a un’asimmetria degli arti inferiori o ad una postura scorretta; se non la si fa controllare peggiora fino a causare una ovvia curvatura nella schiena che viene notata spesso o dai genitori o dal paziente stesso.

La parola deriva dal greco “skolios” che vuol dire storto, contorto.

Ci sono due tipi principali di scoliosi ed è importante capire il tipo di scoliosi prima di iniziare qualsiasi tipo di trattamento.

La bellezza del corpo umano e del sistema nervoso è che trova sempre un equilibrio e compensa per i problemi, quindi se la colonna ha una deviazione verso destra o verso sinistra nella parte inferiore, ci sarà una compensazione nella parte superiore delle spalle per mantenere la testa dritta affinché gli occhi e le orecchie siano orizzontali.

La maggior parte delle scoliosi ha una curva sola ma ci sono colonne che arrivano ad avere due o più curve.

I due tipi principali sono la scoliosi FUNZIONALE e la scoliosi STRUTTURALE.

La scoliosi funzionale si differenzia da quella strutturale con un semplicissimo test, facendo piegare il paziente in avanti come per toccarsi le punte dei piedi, la curvatura della schiena sparisce e la colonna si raddrizza; questo tipo di scoliosi è causato spesso o da una dismetria degli arti inferiori (per esempio una gamba più corta dell’altra), o da una torsione del bacino (per esempio stando sempre con le gambe accavallate o sedersi sempre col portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni), o da una postura antalgica dovuta da una disfunzione o infiammazione articolare (per esempio una distorsione a una caviglia o a un ginocchio). Questo tipo di scoliosi è più facile da migliorare perché oltre alle correzioni manuali del chiropratico, il paziente può aiutare se stesso stando più attento alla propria postura e alle proprie abitudini sbagliate di ogni giorno.

L’altro tipo è la scoliosi strutturale; questa si differenzia dalla precedente perché facendo piegare il paziente in avanti a toccarsi le punte dei piedi rimane comunque la curvatura e si nota la classica “gobba” laterale causata dalla scapola e dalla gabbia toracica che “spingono” più da una parte che dall’altra.

Questa scoliosi è causata spesso da una deformazione di una o più vertebre che invece che svilupparsi e crescere cilindricamente si sviluppano in modo cuneiforme.

Altre cause meno note sono malattie neuromuscolari, paralisi o distrofie muscolari, poliomielite, ipotonia congenita, atrofia muscolare spinale e atassia di Freidrich. Non dimentichiamoci che la posizione delle ossa è determinata dalle tensioni muscolari; se un muscolo da una parte tira di più di quello dall’altra, l’osso si sposterà dalla parte del muscolo che tira di più.

Questo fenomeno può accadere anche dopo un trauma importante alla colonna. Se la curva della schiena non è corretta, va a instaurarsi un “circolo vizioso” che porta la scoliosi a peggiorare negli anni.

 

Le scoliosi sono definite e categorizzate sui referti delle radiografie, che ormai sono accessibili a chiunque, in base alla regione della colonna su cui influiscono (cervico-dorsale, dorsale, dorso-lombare, lombare) e in base alla direzione della curva (destro-convessa, sinistro-convessa).

Approfondendo lo studio della scoliosi sulle radiografie possiamo ricavare dei valori numerici che ci servono poi per monitorare i miglioramenti/peggioramenti della curvatura; il sistema di misurazione è quello di Cobb ed è espresso in gradi; si tracciano due linee lungo la parte superiore e inferiore delle vertebre dove inizia e finisce la curva, e si tracciano poi le loro perpendicolari, l’angolo che si forma tra le due perpendicolari è chiamato angolo di Cobb e ci indica la situazione in quel momento della scoliosi.

Generalmente le scoliosi cominciano prima della pubertà quando lo scheletro non è completamente formato e le giunture e ossa sono ancora “malleabili” e predilige il sesso femminile in rapporto di circa 7:1 rispetto a quello maschile.

 

Quali sono le conseguenze più importanti della scoliosi?

Innanzitutto un fattore estetico che può causare problemi di natura psicologica notevoli nel paziente che può avere vergogna nel mostrare il proprio corpo; il carico asimmetrico sulla colonna può causare nel tempo danni alle articolazioni, muscoli, tendini e legamenti provocando dolori artrosici.

L’asimmetria della gabbia toracica, causata dalla rotazione, può provocare una sindrome restrittiva della respirazione e causare complicazioni cardiopolmonari.

Senza dimenticare della deambulazione, i muscoli posturali normalmente lavorano in perfetta armonia per mantenerci in posizione eretta, quindi se camminando pendiamo più da un lato che dall’altro la muscolatura dalla parte opposta dovrà lavorare molto di più per compensare, aumentando il rischio di contratture muscolari e colpi della strega.

In cosa consiste il trattamento chiropratico per la scoliosi?

I trattamenti chiropratici hanno un notevole successo nel correggere la causa della disfunzione responsabile della deviazione del rachide; detto in parole più semplici riallineando quella vertebra che si è stortata e “rieducando” la muscolatura, si fa in modo che la scoliosi diminuisce progressivamente da sola.

Nel maggiore dei casi la manipolazione vertebrale è la terapia più adatta, a volte basta inserire un rialzino di 3/5mm nella scarpa dal lato della gamba “corta”, però possiamo scoprire se la gamba è realmente corta o se è il bacino ad essere in rotazione solo ed esclusivamente con una radiografia in ortostasi (in piedi) del bacino. Raramente la differenza di lunghezza delle gambe va oltre il centimetro.

Purtroppo molto spesso uno dei trattamenti maggiormente indicati è il busto ortopedico, il quale nei casi gravi è comunque meglio della chirurgia, però nei casi più lievi supporta la colonna vertebrale ma non permette ai muscoli posturali di lavorare correttamente quindi “raddrizza” la schiena ma nel momento in cui è tolto la struttura crolla perché i muscoli non sono in grado si funzionare in modo autonomo.

Un’altra causa comune di scoliosi è una mancata coordinazione muscolare che risale a quando eravamo bambini prima ancora di fare i primi passi; lo stadio del trascinarsi a quattro zampe, chiamato “cross crawl” è importantissimo per lo sviluppo della lateralizzazione cerebrale ovvero per lo sviluppo uguale della parte destra e sinistra del nostro corpo…purtroppo troppo spesso i genitori al giorno d’oggi cercano di far camminare i propri bambini in posizione eretta il prima possibile (anche con l’aiuto di vari girelli e altri giocattoli che li sorreggono per farli camminare pur non essendo pronti) privandoli della possibilità di sviluppare la muscolatura della colonna in modo proporzionato. Questo porta ad avere i muscoli paravertebrali da una parte della schiena più deboli che dall’altra permettendo alla colonna di curvarsi lateralmente e sviluppare la scoliosi.

Un appello a tutte le mamme: lasciate che i vostri bimbi vadano a gattoni il più a lungo possibile, non abbiate fretta di tirarli in piedi altrimenti avranno problemi più gravi da adulti.

I più grandi successi chiropratici per la scoliosi si ottengono nella fase iniziale di sviluppo; è per questo motivo che è importante far valutare e tenere sotto controllo i vostri figli dal chiropratico negli anni della crescita senza dimenticarsi che il primo vero trauma della nostra vita è la nascita.

Joseph Luraschi D.C.